West degli Stati Uniti. Samuel ha lasciato la sua famiglia da vent`anni per vivere con gli indiani. Ora desidera riconciliarsi con la figlia che è diventata una contadina e ha una sua famiglia. La donna lo respinge ma quando uno dei suoi figli diviene succube di uno stregone indiano scopre di avere bisogno del padre.
Tom Mullen (Gibson) possiede una linea aerea, è un uomo di grande successo, deciso e d’azione. Gli rapiscono il figlio di dieci anni (interpretato da Brawley Nolte, figlio di Nick). Si viene a sapere quasi subito che il rapitore, insieme ad altri complici, è un poliziotto deluso e invidioso di Tom. Alla richiesta del riscatto il padre, mettendosi contro tutti, dall’FBI alla moglie, dichiara in televisione che non pagherà e…che userà quei cinque milioni di dollari per dare la caccia ai rapitori, “per tutta la vita”. Da quel momento è un susseguirsi di colpi di scena mai prevedibili. Finalmente un film autenticamente d’azione e d’emozione, senza esplosioni al rallenty, senza paradossi alla Schwarzenegger e senza qualche entità visionaria che salti fuori. Si potrebbe dire storia vecchia maniera. Ne sentivamo il bisogno. Si tratta di unremake di un film del 1956, Il ricatto più vile, con Glenn Ford. Ron Howard è una delle poche “sicurezze” del cinema degli anni Novanta: racconta delle storie e le racconta bene
Arrivata nel 1840 a La Nouvelle-Orléans da San Pietroburgo, una donna dal dubbio passato si fa passare per contessa allo scopo di fare un ricco matrimonio. Ci riesce, ma riappare un bel marinaio. Il 1° e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una Dietrich impacciata. Rifatto con Scarlett Angel (1952), ancor più moscio.
Una regina cattiva vuol uccidere tutte le neonate per sfatare una leggenda sulla fine del suo regno. Ma una neonata si salva grazie al nano Willow, che con l’aiuto di un giovane guerriero sconfiggerà la regina cattiva. George Lucas e Ron Howard ( Cocoon) cercano di ridare vigore al filone fantasy combinando una fiaba alla Biancaneve con le crudezze del film alla Conan. L’impegno è evidente, ma l’alto livello spettacolare non riesce a liberarsi di un sospetto di déjà-vu.
Sonic è un riccio blu elettrico che corre ad una velocità superiore a quella del suono. Il suo potere è ricercato e invidiato ed è proprio per sfuggire ai cacciatori che lo inseguono che viene spedito tramite un anello magico sul pianeta Terra, con un sacchettino di anelli di riserva per fuggire in altri mondi, nel momento del bisogno. Ma Sonic si affeziona al nostro pianeta, e ancora di più quando diventa amico di Tom, un poliziotto dell’immaginaria Green Hills, nel Montana, che sogna un futuro da eroe della strada a San Francisco.
“Baby Face” Martin, un pericoloso gangster, torna al quartiere che lo vide ragazzo. La madre lo caccia in malo modo, ma i ragazzini lo guardano come un eroe. Martin comincia a servirsi dei teppistelli per le sue imprese. Ma gli si oppone un architetto disoccupato, Dave. I due vengono a rissa e Dave uccide Martin. Con il denaro della taglia, potrà uscire dal ghetto e costruire un avvenire per sé e la ragazza di cui è innamorato.
Un film di David Miller. Con Susan Hayward, Vera Miles, John Gavin Titolo originale Back Street. Drammatico, b/n durata 107 min. – USA 1961. MYMONETRO Il sentiero degli amanti valutazione media: 2,63 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Rita e Paul si innamorano, ma lui è sposato con una donna che non intende concedergli il divorzio e che quando viene a sapere della relazione affronta la rivale in pubblico e dà in escandescenze. Paul tenta un’ultima volta di convincere la consorte, ma nella discussione che avviene in automobile perde il controllo della guida e finisce contro un albero.
Nel Connecticut vivono Alexandra, suo figlio Niles e la nonna, una russa con facoltà medianiche che insegna al nipotino come identificarsi con le altre creature, umane e animali. Già dotato di vivida immaginazione, il piccolo Niles rifiuta di credere nella morte del suo fratellino gemello e gli imputa una serie di misteriosi omicidi commessi nei dintorni. A poco a poco le due donne intuiscono la terribile verità. Scritto da Tom Tryon, anche produttore, che ha adattato un proprio romanzo, è un chiuso e cupo film in bilico tra il thriller psicologico e il racconto preternaturale che stinge nell’horror senza concessioni agli effettacci. I suoi meriti: sceneggiatura sapientemente giocata sull’ambiguità, regia attenta alle sfumature psicologiche, fascinosa fotografia di Robert Surtees.
In una zona della North Carolina, mentre la Terra entra in congiunzione con una cometa, tutti i mezzi meccanici impazziscono. Otto persone si trovano chiuse in una stazione di servizio, assediate da decine di autotreni. Sino al 1990 sono stati 18 i film tratti da romanzi o racconti di Stephen King, campione della narrativa fantastica made in USA. Questo è l’unico che ha diretto personalmente e non è uno dei migliori. Anzi. “Ora la mia curiosità è appagata. Per parecchi anni non ci penserò più. Ora so che è veramente difficile” (S. King).
Pamela Lyndon Travers è una scrittrice di romanzi per l’infanzia che vive a Londra e fa impazzire il suo editore. Da vent’anni Mr. Russell prova a convincerla a cedere i diritti di “Mary Poppins” a Walt Disney. Ossessionato dalla promessa fatta alle sue figlie, Mr. Disney sogna di realizzarne un musical in technicolor con pinguini animati e spazzacamini volteggianti. Cocciuta e ostinata a rendere la vita un inferno a chiunque, Miss Travers si persuade a partire per la California. Impermeabile agli ossequi e all’amabilità di Walt Disney e dei suoi assistenti, Pamela si siede in cattedra e passa in rassegna lo script e la sua infanzia, sublimata nei suoi romanzi. Cresciuta in Australia da una madre fragile e un padre sognatore, costretto a lavorare in banca e deciso ad affogare la propria vita nell’alcol, Pamela ha inventato Mary Poppins per salvare il suo papà e i Mr. Banks del mondo. Assediata dai ricordi e dal corteggiamento di Disney, che intuisce il dolore radicato nell’infanzia, Pamela dovrà infine decidere del suo futuro e di quello della sua celebre governante.
Burbero benefico, gestore di una sala per scommesse ippiche, si lascia ammorbidire il cuore da una bimbetta lasciatagli in pegno da uno sfortunato giocatore suicida. Commedia di situazione, affidata ai caratteri più che all’azione, fa perno su un Matthau impareggiabile con la sua camminata curva e l’angoloso istrionismo. È la 4ª versione di un soggetto di Damon Runyon, interpretato la 1ª volta da Shirley Temple.
Notre-Dame de Paris narra la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre-Dame e del suo amore impossibile e tragico per Esmeralda, una bella gitana.Un amore condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia. Quasimodo costretto dalla sua bruttezza a guardare il mondo dall’alto di una torre un giorno si innamora perdutamente di Esmeralda che vede ballare e cantare sulla piazza davanti alla cattedrale. Ma Esmeralda è innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re. Febo è fidanzato di Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della gitana non lascia indifferente l’uomo che da subito se ne invaghisce.
Giovane guardiano di un obitorio si fa coinvolgere dal suo assistente in una lucrosa attività di sfruttamento della prostituzione. È una commedia amara che incuriosisce per il suo mix di ingredienti trasgressivi e antipuritani, ben frullato da una regia agile, dialoghi mitragliati, interpreti che credono nei loro personaggi. Nella colonna sonora c’è “That’s What Friends Are For” di Rod Stewart. Appare anche Kevin Costner. 1° film di Keaton.
Ray Peterson si reca a trascorrere un periodo di vacanze in solitudine nell’abitazione che possiede alla periferia della città. Il giovane ambisce alla pace e alla tranquillità, ma ben presto si accorge di strani eventi che avvengono nella casa dei vicini.
Dal libro Lost Moon (1992) di Jim Lovell e Jeffrey Kluger. L’11-4-1970, lanciata dal razzo Saturno V, la navicella Apollo 13 con tre astronauti americani a bordo si dirige verso la Luna, ma un guasto tecnico costringe i tecnici della NASA a Houston a improvvisare un piano d’emergenza per fare rientrare Jim Lovell, Fred Haise e Jack Swigert. La miscela dell’avventura reale con l’immaginario della SF innesca un corto circuito di memorie, di film e di storia in cadenze di thriller spaziale, impregnato di orgoglio yankee (“Non abbiamo mai perso un americano nello spazio, non cominceremo adesso.”) 2 Oscar per il montaggio e per il sonoro.
Dal romanzo di James Warner Bellah: ricco playboy si innamora di bella e brava attrice e, per conquistarla, arriva a “comprarsi” una compagnia teatrale, ma lei gli preferisce il regista scalcagnato. Piacevole commediola semimusicale sull’ambiente del teatro. Gable vivace, la Crawford gli tiene dietro. Debutto al cinema di Astaire come ospite.
Il Natale dovrebbe essere un giorno di festa da passare coi propri cari, come è sempre stato negli ultimi vent’anni, per la famiglia Harrington, ma quest’anno qualcosa cambierà… In viaggio con la famiglia per raggiungere la suocera, Frank Harrington decide di prendere una scorciatoia. L’incubo inizia. Una misteriosa donna in bianco vaga nel bosco, lasciando un alone di terrore al suo passaggio. Una strana auto scura, con un conducente invisibile, porta gli Harrington in una spirale di morte e follia verso una inquietante destinazione…
Tratto da un romanzo di Frederick Forsyth, il film narra la storia dello Sciacallo, un killer incaricato di eliminare De Gaulle. Il controspionaggio francese deve trovarlo – compito arduo in quanto nessuno conosce il volto del misterioso individuo – e renderlo inoffensivo.
Wolff, pilota pagato per operazioni di salvataggio nello spazio, raggiunge Terra 11 dal quale tre ragazze gli hanno inviato una richiesta di aiuto. Sul pianeta, dove infuria la peste, il cyborg Overdog, un tempo valente scienziato, ha fondato un piccolo regno del terrore stabilendosi tra i sicuri confini della Zona Proibita. Aiutato dai fratelli Patterson, spericolati avventurieri motorizzati, dall’amico negro Washington e da Nicki, ultima componente dell’equipaggio di una precedente missione spaziale di soccorso medico, Wolff penetra nella terra di Overdog per liberare le ragazze, naufragate con la loro astronave, che egli tiene prigioniere. Il filone post-apocalittico si arricchisce di una nuova colonia: Terra 11 può essere intesa come proiezione di quella che potrebbe essere la Terra del futuro dopo l’ennesima catastrofe nucleare: un pianeta allo sbando oppresso da un regime dittatoriale che mantiene nella miseria e nelle malattie la massa degli uomini e che si difende con un esercito di guerrieri mutanti. La storia non è molto originale, ma la rappresentazione della Zona Proibita ha un certo fascino: la base di Overdog sorge tra cumuli di rottami di astronavi, una specie di Mar dei Sargassi colmo di relitti del XXII secolo che sembra segnare il trionfo della forza bruta sulla scienza e sulla più alta tecnologia.Girato in 3D il film fu inizialmente affidato a Jean Lafleur, che alla fine si limiterà a collaborare soltanto alla sceneggiatura.Michael Ironside è il perfido Overdog, Peter Strauss (lo ricordiamo come giovane protagonista di Soldato blu) è Wolff.
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